fbpx

Ricca di zuccheri e carboidrati, l’uva ha un indice glicemico elevato, pertanto non è consigliata a chi soffre di diabete o iperglicemia o a chi segue un regime alimentare di controllo del peso, per quanto questo frutto contenga soltanto 60 calorie per 100 g di prodotto, di cui soltanto l’1% di grassi.

Nonostante l’alto contenuto zuccherino, le proprietà benefiche dell’uva sul nostro organismo sono a dir poco numerose e, se mangiata in maniera adeguata, può persino aiutare a dimagrire. Addirittura, come vedremo nel corso dell’articolo, esiste una dieta curativa a base di uva, detta ampeloterapia.

Ovviamente, come per ogni alimento, per beneficiare degli effetti positivi è importante essere moderati e non esagerare. Scopriamo quanta uva si può mangiare al giorno per godere dei suoi benefici.

Quanta uva si può mangiare al giorno

Non esiste una quantità precisa e univoca massima giornaliera, in quanto dipende da numerose variabili come il peso, lo stile di vita e via dicendo.

Ad ogni modo, per dare un’indicazione generale, la quantità di uva massima giornaliera corrisponde a circa 100 grammi.

Nonostante la cucina tradizionale italiana ci ha abituati a consumare la frutta a fine pasto, gli esperti oggi consigliano di consumarla come spuntino a metà pomeriggio (quindi in mezzo ai pasti) o in alternativa per colazione, magari accompagnata da yogurt magro e fiocchi d’avena.

Un altro consiglio, per chi volesse prestare attenzione al contenuto calorico, è di preferire l’uva bianca alla rossa: l’uva bianca ha infatti un contenuto inferiore di grassi.

Ampeloterapia: la cura dell’uva

Come abbiamo già accennato, per ampeloterapia si intende una dieta curativa a base di uva, finalizzata a disintossicare e depurare l’organismo, sfruttando le numerose proprietà benefiche del frutto.

L’ampeloterapia (dal greco ampelos, vite) è praticata fin dai tempi più antichi: addirittura questa pratica terapeutica può essere fatta risalire fino ai tempi delle antiche popolazioni arabe, greche e romane.

La cura dell’uva prevede un periodo di una settimana o 10 giorni, durante i quali vengono consumati circa 1 chilo e mezzo di uva al giorno, in sostituzione di ogni altro alimento. In questo modo si consente al corpo di eliminare tutte le tossine e di far riposare il sistema digestivo. È però importante che l’uva sia consumata in modo graduale, piccole quantità alla volta.

L’ampeloterapia è consigliabile per le persone che godono di una salute ottimale, nonché a chi soffre di stitichezza, ritenzione idrica, artrite o obesità. È invece altamente sconsigliata a coloro che soffrono di colite, ipertensione, diabete o problemi renali.

Alcune controindicazioni

Grazie al contenuto di sostanze antiossidanti, l’uva svolge un’importante azione depurativa e detossificante per l’organismo. Il principale fruitore di quest’azione depurativa è sicuramente il fegato, seguito da intestino e reni.

L’uva, inoltre, grazie al resveratrolo contenuto nella buccia degli acini, si rivela utile per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. Per questo motivo, in quanto ha un contenuto maggiore di bucce (e dunque maggiore contenuto di resveratrolo), il vino rosso è più benefico del vino bianco, soprattutto se di alta qualità, come i vini delle Cantine di Dolianova.

Nonostante l’uva sia un frutto estremamente salutare, non a tutti è consigliata la consumazione. Le persone che soffrono di colite e ulcera, per esempio devono prestare attenzione a consumare il frutto con grande moderazione. Lo stesso valo per i diabetici (per via dell’alto contenuto zuccherino) o persone con disturbi renali.

Infine, il consumo di uva è generalmente sconsigliato dai pediatri nel caso di bambini di età minore ai 4 anni, in quanto potrebbero avere difficoltà nel digerirne la buccia. Per un approfondimento leggete chi non può mangiare uva.

Pin It on Pinterest

Cantine di Dolianova
quanta uva si può mangiare al giorno?
Foglia dell'uva, pampino
Ampelografia, a cosa serve classificare vitigni
Quale vino abbinare alla pasta e fagioli
Scopri il nuovo nome del Carignano.
Scopri il nuovo nome del Carignano.
Share This